Versione mobile
facebook
Slow Food
Città Slow
Strada dei Vini
Photo Gallery
Video Gallery
Virtual Tour
Territorio
Amelia
BENVENUTI AD AMELIA: Città dalle possenti mura

Amelia è circondata da un ambiente molto ricco ed interessante sotto il profilo naturalistico. L’integrità del territorio e le bellezze paesaggistiche invitano a indimenticabili passeggiate nel verde.

Intorno ad Amelia, incassato in una stretta valle rocciosa, scende il Rio Grande, che raccoglie le acque di un insieme di torrenti provenienti dai rilievi retrostanti, passando sotto ponti dal nome evocativo:l’Infernaccio, Il Purgatorio e il Paradiso. Il Lago Vecchio, pittoresco specchio d’acqua creatosi in seguito allo sbarramento del Rio Grande con la diga medievale della “Para”, con il tempo e grazie al trasporto di sedimenti ha acquistato sempre più i caratteri di un grazioso stagno, circondato da ontani, salici e pioppi. In quest’area si sta procedendo al recupero delle specie arboree con il reimpianto dei “Frutteti antichi”, un tempo tipici della zona.

Sulle rive è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale attrezzata secondo il criterio del “percorso-salute”.

IL TERRITORIO DELLA CITTA' : Le Frazioni

 
 
E' la frazione più vicina ad Amelia, situata su una collinetta boscosa da cui si ammira un'ottima veduta. Secondo la tradizione sarebbe stata fondata da coloni corsi fuggiaschi dall'isola per le incursioni saracene. In alcuni documenti ottocenteschi è riportata come "castrum Focis" ed infatti dovette essere un importante castello medievale conteso continuamente tra Amelia, Narni e Todi. Quando Amelia fu devastata da Federico II, Foce ne approfittò per passare sotto la protezione di Narni ma in seguito, grazie all'intervento di Papa Alessandro VI, fu restituita ad Amelia. Oggi è ancora visibile una buona parte delle mura castellane, una porta, una torre e la chiesa romanica di San Gregorio. Notevole anche il convento cistercense e l'annesso Santuario Mariano in cui è venerata un'antica e miracolosa immagine in affresco della Vergine rinvenuta, secondo la leggenda, in una edicola a valle del colle. Il paese si trova ad una altitudine di 450 m s.l.m. e dista da Amelia 5 km e mezzo; il suo patrono è San Gregorio Martire a cui è intitolata la Chiesa Parrocchiale, la festa popolare si celebra la seconda domenica di Maggio.
 
Chiamato nell'antichità "Castrum Fornoli" è oggi la frazione più popolosa del Comune di Amelia. Il suo nome deriva dai "forni e fornaci" per la cottura di vasellame e materiali edili presenti sin dall'antichità. L'antica cerchia muraria con torri e porte esiste tuttora ma è rimasta in parte inglobata nelle nuove costruzioni. Da visitare il parco boscoso di S.Silvestro dove sono stati costruiti impianti sportivi e attrezzature per il ristoro con annessa pista da ballo. Sulla sommità del monte sorge l'omonima chiesetta romanica, con affresco raffigurante S.Silvestro nell'abside. Fornole è situata ad un'altezza di 340 m.s.l.m. e dista da Amelia circa 5 km, il patrono è S.Giuseppe, la cui festa si celebra alla fine di maggio.
 
La strada per Macchie inizia appena fuori la città di Amelia, subito dopo il ponte di origini romane.In pochi chilometri questa panoramica strada offre al turista attento tranquillità e relax per un soggiorno a vero contatto con la natura.Il borgo di Macchie, l'antico "castrum Machiae", contornato da boschi, si trova alla fine di una dolce vallata, e sembra dominare e proteggere la valle. Nasce ai piedi di un antico castello di cui oggi restano alcuni tratti di mura, la porta d'ingresso e un parte di torrione. Una passeggiata tra queste testimonianze consente una visita alla Chiesa, dedicata a San Nicola. Interessante anche la visita alla piccola Chiesa della Madonna del Colle, nelle immediate vicinanze. Il territorio di Macchie, è legato alle vicende di Amelia, della quale era un possedimento, e, data la sua posizione di confine, ebbe a subire distruzione ed incendi a causa delle contese tra Amelia,Todi e gli Alviano. L'altitudine del paese è m.552 s.l.m.e dista da Amelia km 9.Il Patrono di Macchie è S.Nicola di Bari.
 
E' l'antico Castello di "Mons.Campanus"; passò sotto il dominio di Amelia nel 1354. Subì come Fornole devastazioni ed incendi da parte di Braccio da Montone. (1412), Paolo Orsini e Niccolò Piccinini.(1434) Dell'originaria fortificazione castellana restano alcuni tratti di mura e torri. Montecampano si trova a m.350 s.l.m. e dista da Amelia circa nove chilometri. I suoi patroni sono S.Ciriaco e S.Eurosia, la Chiesa parrocchiale è quella di San Pietro in Vincoli; la festa del paese si celebra la prima domenica di maggio.
 
E' l'antico "Fortiano" conserva ancora lunghi tratti di mura medievali intercalate da torri rotonde e quadrate; anch'esso è citato negli archivi come "Castrum". Fu in passato oggetto di lunghe contese tra Amelia, Todi e Alviano, subendo di conseguenza numerosi assalti e distruzioni. Fu Comune fino al 1830.Notevole è la Chiesa parrocchiale romanica; nell'interno colonne sormontate da maestosi capitelli ed una pietra con tracce del sangue del miracolo di Bolsena. (Corpus Domini).A circa un chilometro dal centro abitato si trova la chiesa romanica de "La Trinità" con interessanti affreschi ed annesso campanile, il tutto in una suggestiva posizione. La chiesa parrocchiale è intitolata a S.Simeone, come pure il patrono, comprotettore insieme a S.Cristina da Bolsena. La festa popolare cade il 24 di luglio, S.Cristina.
 
La sua etimologia è tuttora oggetto di studio; nel medioevo si chiamò "Castrum Sambucetoli" quindi "Sanct Focetoli ed infine dal secolo XVIII "Sambucetoli" fino all'attuale Sambucetole. Il primo documento che la ricorda sono le riforme del 1308 quindi la sua orgine risale ad epoca antecedente. Nel 1408 Francesco degli Atti, forse per rappresaglia all'assedio del castello di Sismano di sua proprietà devastò Sambucetole che venne, in seguito, completamente distrutta nel 1413 da Paolo Orsini, capitano delle milizie del patrimonio della Chiesa. Poichè nel 1425 la popolazione non era ancora tornata nel castello, il Comune di Amelia, pur di avere una presenza di difesa attiva in quei luoghi, stipulò un accordo con Nicola Artemisi, nobile amerino, che si impegnò, dietro concessione di privilegi, di condurre 50 famiglie schiave ad abitare nel castello; riuscì nel suo intento con 34 famiglie che nel tempo hanno tramandato i loro nomi, di origine slava, fino ai tempi di oggi. Dell'antica fortificazione restano alcuni tratti di mura e torri. Sambucetole si trova a m.366 s.l.m.; dista da Amelia circa nove chilometri, il patrono del paese è San Matteo la cui festa si celebra il 16 maggio.
 
Sorge su un boscoso colle da cui trae il nome ed è la frazione più distante da Amelia ma anche la più caratteristica poichè ha conservato quasi integralmente il suo aspetto di borgo medievale con le sue porte e le sue torri. In passato era l'ultimo baluardo di Amelia a contrastare i domini di Todi; a poche centinaia di metri infatti sorgono i ruderi del Castello di Canale, già possedimento della potente famiglia dei Chiaravalle. Narrano le cronache che fu conquistato nel 1462 ed in seguito, per ordine di Pio II, fu completamente smantellato. Salendo tra i boschi, per la strada di Galisciano, dopo circa un km si giunge ai ruderi del convento di San Francesco, con attigua edicola e grotta. Collicello ha un'altezza di m.435 s.l.m. e dista da Amelia circa 15 km. Il suo patrono è S.Giovanni Evangelista a cui è intitolata la Chiesa parrocchiale; la festa popolare si celebra l'ultima domenica di giugno.
News
19 Giugno 2017
19/25 Giugno- Lezioni Condivisioni  Seminari -[...]
25 Giugno 2017
4a edizione Domenica 25 giugno dalle ore 10:00 alle ore 16:00 Amelia – TR  [...]
14 Giugno 2017
Dal 15 al 25 giugno ad Amelia, presso la Sala Conti Paladini della Biblioteca[...]
30 Giugno 2017
VENERDI 30 Giugno ore 21,00. Informazione e prevendita Ufficio Turistico IAT[...]
Eventi e manifestazioni
AMELIA ESTATE 2016
dal 12/07 al 30/09
Ospitalità in evidenza