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Cisterna Romana
immagine Cisterna Romana
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Del periodo romano di Amelia, rimangono le imponenti cisterne costituite da dieci ambienti al di sotto di Piazza Matteotti, sede dell’antico foro, resti di edifici termali, un mausoleo lungo l’antica Via Vejetana e un cospicuo numero di epigrafi.

Le imponenti Cisterne romane di Amelia, opera idraulica romana risalente al I sec.d.C.,vennero edificate quando il centro divenne municipio romano e quindi caratterizzato da tutti quegli elementi urbanistici tipici dell'opera di "romanizzazione": impianto viario, foro cittadino, edifici pubblici e privati, sistema di approvvigionamento idrico. Osservando il grandioso complesso di cisterne esistente sotto Piazza Matteotti si può ipotizzare che tali impianti di approvvigionamento fossero alimentati da acque pluviali.

Le cisterne sono costituite da dieci grandi ambienti adibiti alla raccolta e alla conservazione dell’acqua da usare per bagni termali, per fini potabili, per la fornitura idrica delle fontane.

Tali costruzioni sono state sempre caratterizzate da uno o più ambienti impermeabili comunicanti tra loro, muniti, da canali di raccolta delle acque , bacini di decantazione, canali afferenti ed efferenti, boccagli, pozzi per l’aerazione e pozzi di prelievo. I dieci ambienti misurano in media circa 19 metri in lunghezza e 5 in altezza. Ogni ambiente è costruito con un muro perimetrale di contenimento realizzato con la tecnica dell’opus incertum (conci di pietra o di tufo di forma irregolare) e paramento interno in opus reticolatum (conci di pietra a base quadrata disposti “a rete”).

La raccolta dell’acqua nelle Cisterne avveniva attraverso pozzetti in cui era convogliata l’acqua piovana accumulata nella sovrastante piazza.

La popolazione poteva attingere l’acqua dai pozzi collocati in diversi punti del borgo: ve ne erano di due tipologie: quelli pubblici, situati sulla piazza o lungo la strada e quelli privati, posti all’interno dei cortili o negli scantinati delle abitazioni.

Il normale deflusso dell’acqua durante lo svuotamento periodico delle cisterne per la loro pulizia e manutenzione era garantito dal dislivello di 122 centimentri tra il primo ambiente e il nono. L’ultimo locale era invece posto in controtendenza per garantire, durante le fasi di svuotamento, la permanenza di una quantità d’acqua necessaria per completare le operazioni di pulizia.

A partire dal mese di marzo 2014 è attivo il Circuito Museale cittadino nei giorni di sabato e domenica.
Il suddetto circuito comprende: Museo Civico Archeologico, Cisterna Romana e Palazzo Petrignani.
Il turista che ha intenzione di visitare la città potrà scegliere di acquistare il biglietto singolo di uno spazio o due diversi tipi di biglietti cumulativi (Museo e Cisterne o Museo, Cisterne e Palazzo Petrignani).
Il biglietto cumulativo ha validità giornaliera e se acquistato di sabato può essere utilizzato anche la domenica.
Compresi nel biglietto d’ingresso sono la visita guidata alla Cisterna Romana e al Palazzo Petrignani, con la lettura dell’affresco della Sala dello zodiaco; al Museo archeologico, invece, il percorso è libero, con la possibilità di vedere la nuova installazione multimediale “Germanico racconta”.
Si ricorda che, la visita agli spazi fuori del normale orario di apertura è possibile sempre, prenotandosi al numero 199 151 123 oppure all’indirizzo amelia@sistemamuseo.it.
Di seguito si riportano gli orari di visita di visita alla Cisterna Romana, facente parte del Circuito Museale Cittadino, attualmente in vigore:

CISTERNA ROMANA

Orari di apertura :
gennaio, febbraio
Aperto: sabato, domenica e festivi
Chiuso: dal lunedì al venerdì
Orario: 10:30-13:00 / 15:30 -17:30

marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto,settembre
Aperto: sabato, domenica e festivi
Chiuso: dal lunedì al venerdì
Orario: 10:30-13:00 / 16:00-18:00

ottobre, novembre, dicembre
Aperto: sabato, domenica e festivi
Chiuso: dal lunedì al venerdì
Orario: 10:30-13:00 / 15:30 -17:30

Per approfondimenti: www.comune.amelia.tr.it




 
La Necropoli Preromana

La necropoli è stata rinvenuta nel 2001 a seguito dei lavori di demolizione dell’ex Consorzio Agrario di Amelia, in Via delle Rimembranze, appena fuori porta Romana, via principale per l’accesso alla città.

L'area, era già nota negli ultimi decenni del 1800; infatti gli archeologi umbri Gerioni ed Eroli avevano dato notizia di tombe “a forma di piramide”, che avevano restituito splendidi materiali peraltro oggi perduti.
Le tombe attualmente rinvenute sono da riferire ad un settore di una necropoli che doveva snodarsi lungo le moderne vie 1° Maggio e via delle Rimembranze.
Nelle tombe rimaste integre sono stati rinvenuti oggetti di pregevole fattura, in cui sono evidenti gli influssi del mondo Greco ed Egiziano. I corredi funerari reperti indicano l'elevato gusto che caratterizzava la società amerina prima del processo di romanizzazione.
Recentemente, molti dei materiali ritrovati hanno trovato collocazione nella sezione Museo Civico Archeologico "E.Vera" dedicata l'arte preromana.

Numerosissimi, anche in altri siti della città, i ritrovamenti di epoche passate. Alcuni anni fa, in Via della Repubblica, principale asse viario in epoca romana, tuttora cuore pulsante del centro storico, nel corso di lavori, sono stati riportati alla luce ampi tratti della pavimentazione formata da lastroni di pietra, ora visibili attraverso apposite finestrature: si tratta del “cardo”, l’asse viario che attraversava la città da nord a sud. L’altro asse , il decumano, andava,invece da est ad ovest.

 
Le Mura Poligonali
immagine Le Mura Poligonali
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La città di Amelia, difesa a nord da uno sperone roccioso, è quasi interamente circondata da possenti e antichissime Mura Poligonali risalenti al VI - IV sec. a.C., che furono erette soprattutto a scopo difensivo. Il tratto preromano è sicuramente il più scenografico e turisticamente attraente. Si estende ai due lati di Porta Romana, una delle porte di accesso al centro storico, per circa 800 metri ,ed è costituito da grandi blocchi megalitici, detti poligonali per la loro forma geometrica ma non regolare.

I viaggiatori europei del 700, impressionati dalla mole delle mura diffusero la credenza che la cinta fosse opera della mitica popolazione dei Pelasgi, di qui il nome di mura pelasgiche.
La cinta muraria di Amelia è frutto di un ingegnoso lavoro di compatta sovrapposizione delle pietre, senza uso di malta cementizia,e consta di una parte più antica, metre la parte superiore e altri punti della cerchia muraria risalgono al periodo medievale.
Il 18 gennaio 2006 si è verificato il crollo di un tratto delle mura in un punto poco al di sotto della Torre del S.Uffizio; l'acceso dibattito che ne è scaturito, ha posto l’accento sulla necessità di una efficace tutela e valorizzazione di tutta la cinta muraria e del suo immenso valore storico da trasmettere alle future generazioni.
Per approfondimenti: www.comune.amelia.tr.it


 
Le Porte
immagine Le Porte
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Porta romana
Porta Romana è la più centrale e maestosa delle quattro porte che permettono l´accesso al centro storico ed è anche la più moderna delle quattro, l´aspetto attuale risale infatti al sec. XVI quando fu modificata e costruita in travertino. In epoca medievale, la porta era chiamata Busolina perché vi si conservava il "bussolo" per le elezioni della magistratura comunale. Nel 1703, usciti indenni da un forte terremoto, gli amerini consacrarono la loro città alla Madonna Assunta ponendo una lapide nel fastigio della porta.

E´ visibile, tuttora sui cardini, l´antica porta lignea, mentre nel cielo voltato a botte appare l´affresco con l´arme della città - A.P.C.A. in banda bianco argento su campo azzurro - "Antiani Populi Civitatis Ameriae", che significa "GLI ANZIANI DEL POPOLO DELLA CITTA´ DI AMELIA", ovvero l´organismo elettivo più importante del libero Comune, dal tempo degli Statuti del sec. XIV, nelle epoche trascorse.

Porta Leone IV

Sembra che tale accesso alla città fu voluto da Papa Leone IV il quale aveva provveduto nel sec. IX anche al restauro delle mura. L´omonima via che si apre dopo la Porta, era sin dell´antichità la strada dove si affacciavano le botteghe degli artigiani: fabbri, falegnami, maestri bottai, carbonari, maniscalchi, forai per il pane, taverne. Da rilevare che recenti scavi archeologici (2004/2005) hanno evidenziato in corrispondenza dell´attuale passaggio, la presenza di una porta di accesso alle mura di epoca romana. Quest´ultima è stata ricavata all´interno delle mura poligonali scalpellinando direttamente i blocchi calcarei che le compongono; gli scavi suddetti hanno inoltre reso ipotizzabile l´esistenza di una porta ancora più antica.

Porta Posterola

La porta, che fu per secoli l´accesso principale della città, costituisce un bell´ esempio di posterola (o pusterla) costituita da due porte con incorniciatura in travertino e sormontate da archi a tutto sesto poggianti su mensole (sec. XIII) Le due porte sono disposte perpendicolarmente l´una all´altra con lieve sfalsamento, formando una piazzola adibita a luogo di ispezione merci e pagamento dazi presidiata da un corpo di guardia che alloggiava nella torre adiacente al complesso (ora adibita ad abitazione) inserita nella trama delle mura cittadine.
Si consiglia di fare una piccola escursione, al di fuori della porta, lungo la stradina che, si inoltra nella pineta sino a raggiungere uno scoglio denominato di "Frullano", da dove si può ammirare un suggestivo panorama. Risalendo per l´omonima via, si può inoltre ammirare la chiesa di S. Girolamo in Posterola risalente alla fine del 1500.


Porta della Valle

Fu il più antico varco cittadino in prossimità delle mura Megalitiche e dell´acropoli.
L´attuale porta risale ai secoli XII-XIII, e uscendo da essa si può ammirare uno stupendo panorama.

Sicuramente le porte di accesso all'antica città erano più numerose; nel mese di aprile 2008 è stata riportata alla luce una porta di notevoli dimensioni nei pressi di ponte Sisti ad Amelia che farebbe pensare ad un assetto viario più complesso di quello finora immaginato della antica città fortificata.

Amelia avrebbe avuto ben 6 porte di accesso oltre alle quattro già note.
Si ha notizia, infatti, dell'esistenza di un’altra porta, diametralmente opposta a quest’ultima rinvenuta, detta Porta del Sole, che è stata rinvenuta alcuni anni fa nei pressi di Nocicchia. Questa porta che si apriva sul lato Nord –Est era uno degli ingressi originari alla cinta muraria, sopraelevato rispetto al piano stradale.
Per approfondimenti: www.comune.amelia.tr.it


 
Loggia dei Banditori
In Piazza Marconi si trova la caratteristica Loggia del Banditore, tribuna da cui, in epoca medievale, venivano proclamati gli Editti comunali. L'elegante pavimentazione in selciato risale al 700.
Dalla Piazza si possono ammirare Palazzo Petrignani e Palazzo Nacci.

 
Teatro Sociale
immagine Teatro Sociale
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Uno dei rari esempi di teatro settecentesco realizzato interamente in legno, dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali “monumento di particolare interesse storico ed artistico“. Progettato dal conte Stefano Cansacchi su incarico di un gruppo di notabili guidati dal marchese Orso Orsini, i lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1783, contestualmente all’edificazione di nuovi palazzi e opere architettoniche ad Amelia. Pare che tra i membri dell’Accademia perugina del disegno di cui faceva parte il Cansacchi ci fosse anche Gian Antonio Selva, che alcuni anni più tardi progettò il teatro La Fenice; i due teatri sono infatti molto simili nell’architettura e nelle decorazioni. (Marco Vulcano)
testo e immagine tratti da : Il Turismo Culturale.


 
Torre Civica
immagine Torre Civica
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La Torre civica, simbolo delle libertà comunali,è datata 1050. La pianta dodecagonale si riferisce probabilmente ai dodici segni zodiacali, tradotti nell´iconologia cristiana nei dodici Apostoli. La sua costruzione risale all'epoca comunale per la difesa e le segnalazioni ai castelli vicini tramite fiaccole e bandiere.
E' alta 30,20 m, il perimetro di base è di m.31,40 e poggia su un basamento più largo di 45-60 cm. formato da grossi massi. Comprende numerosi pezzi di reimpiego romani e altomedievali, murati in modo casuale, iscrizioni, rocchi di colonne, fregi e parti di sarcofagi.
La Torre Civica viene aperta al pubblico in occasione di particolari eventi.

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