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CINEMA: IN MEMORIA di BÉLA TARR
“Io non mi sono mai ritenuto un regista. Pensavo che la mia unica missione fosse cambiare il mondo.” Béla Tarr
A 70 anni è morto una leggenda del cinema europeo e dell’arte del Novecento, una delle voci più libere del nostro presente, il cineasta ungherese Béla Tarr, tanto noto agli specialisti quanto sconosciuto al grande pubblico.
In trent’anni ha realizzato nove lungometraggi, creando un’opera sulla dignità umana, plasticamente unica, audace, personale, misteriosa che genera una nuova realtà, parallela e siderale.
Ecco il nostro piccolo-grande omaggio ad un artista che ha pochi eguali nell’intera storia del cinema e che ha ridefinito il tempo (e lo spazio) e il modo stesso di guardare il mondo.
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Venerdì 16 gennaio – ore 20:30
Amelia (TR)
SALA COMUNALE F. BOCCARINI
(P.zza Augusto Vera, 10)
IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI AMELIA
Regia di Béla Tarr
Ungheria, 2000, 145’ – VOST
Presentazione a cura di Francesco Patrizi, critico cinematografico
Pietra miliare assoluta del cinema contemporaneo, nonché uno dei massimi punti di riferimento per tutti gli anni 2000, Le armonie di Werckmeister mette in scena, in termini allegorici e metaforici, un apologo pessimista ma profondamente poetico sugli uomini e il loro destino.